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Studio di Psicologia e Psicoterapia
 
I tanti volti
dell’insicurezza
12.06.2022
insicurezza
insicurezza

Per parlare di insicurezza bisogna prima definire che cosa è la sicurezza.

La sicurezza rappresenta la competenza resiliente a fare fronte alle situazioni senza perdersi d’animo e senza riferire su di sé pensieri negativi.

Partendo da questo presupposto possiamo ben capire che i momenti di insicurezza sono delle condizioni emotive che normalmente tutti ci troviamo a sperimentare soprattutto nei momenti di cambiamento o quando si devono compiere delle scelte importanti per la nostra vita.

Ma l’insicurezza può assumere molte sfaccettature e in alcuni casi diventare così ingombrante da non permettere una sana evoluzione della persona.

L’insicurezza è la condizione per cui la persona dubita di se stessa.

Questa può assumere connotazioni specificatamente comportamentali per cui la persona mette in atto un evitamento di specifiche situazione dove ritiene di non essere adeguata e/o teme di sbagliare.

In questi casi forte può essere la sensazione di smarrimento che determina anche un posticipare e non fare scelte importanti.

L’insicurezza si fonda su una condizione emotiva, che è la fiducia di base in se stessi e la stima che si ha verso se stessi (autostima).

Questa competenza la si impara durante l’infanzia.

La fiducia in sé si caratterizza in parte per aspetti temperamentali della persona, ma dipende per lo più dalle relazioni con le figure di attaccamento, le quali rimandano alla persona il valore e l’amore per gli altri ma soprattutto per se stessi.

Attraverso gli occhi di chi ci ama impariamo dunque ad amarci e ad avere fiducia nelle proprie capacità.

In relazione a questo possiamo immaginare l’insicurezza di una persona lungo un continuum che va da sicuro a molto insicuro, dove a questo estremo si connotano i disturbi di personalità.

Parlare di insicurezza dunque non è semplice, appare come un territorio i cui confini non sembrano chiari e delineati.

Per facilitare la comprensione di questa caratteristica psicologica proviamo ad analizzarla per punti.

L’insicurezza come risposta reattiva a situazioni di grave stress

In questi casi la persona può aver avuto nel suo percorso di vita situazioni che hanno incrinato la propria autostima generando e/o incrementando l’insicurezza emotiva.

Mi riferisco ad eventi quali il bullismo, un lutto non adeguatamente elaborato, mobbing lavorativo, burn-out professionale.

L’insicurezza e la paura del giudizio

Spesso dietro a tratti di una personalità insicura si nasconde la paura del giudizio degli altri.

La persona teme di poter essere derisa o di non andare bene agli occhi degli altri.

Questa paura nasce solitamente dalle esperienze fatte in età infantile: in questi casi ci si riferisce o allo stile familiare rispetto all’ambiente esterno (per es. apprendere in famiglia che è importante quello che pensano gli altri) o all’esperienza diretta che si fa sulla propria persona (genitori che si sono sempre mostrati critici nei propri confronti).

Bisogna ricordarsi però che quello che abbiamo appreso di noi stessi può essere diverso da ciò che realmente siamo.

Dunque, il giudizio degli altri non rappresenta altro che l’antica voce di persone significative a cui si continua a dare valore nel presente.

Così il soggetto finisce per essere il severo giudice di sé stesso.

L’insicurezza e l’ansia

Il timore di sbagliare e/o di non sentirsi all’altezza, la paura del giudizio degli altri può determinare ansia.

L’ansia può trasformarsi in attacchi di panico, tanto da evitare la fonte di stress emotivo.

In casi estremi assistiamo all’ansia sociale o alle fobie sociali.

L’insicurezza mascherata

Spesso le persone insicure hanno trovato modalità di adattamento per affrontare ciò che temono assumendo talvolta un atteggiamento spavaldo e saccente, che però nasconde una fragilità emotiva profonda.

Insicurezza e corpo

Spesso, soprattutto in età preadolescenziale e adolescenziale, si ingaggia una lotta con il proprio corpo, non accettandolo e vivendolo come qualcosa che non ci appartiene.

Questa situazione, entro alcuni limiti, è una condizione evolutiva normale.

Spesso fonte di insicurezza da parte dei ragazzi è il paragone con altri coetanei o con ideali sociali che determinano un mettersi in discussione dal punto di vista emotivo, riferendo su di sé pensieri negativi.

Gli standard sociali però non mettono in discussione solo i giovanissimi, ma oggi sempre più spesso sono le generazioni degli “anta” a ricercare nell’estetica una soluzione all’insicurezza determinata dal naturale invecchiamento. Questi aspetti solitamente nascondono sentimenti di solitudine e di angoscia rispetto al futuro.

Ci sono poi le caratteristiche fisiche della persona a determinare insicurezza.

La non accettazione per esempio di malformazioni o “difetti” nasconde il timore di non essere accettati.

Insicurezza e depressione

Se la persona vive momenti di depressione può rivolgere verso se stessa pensieri negativi, di incapacità e di scarsa stima di sé.

Sarà naturale per essa mettersi in dubbio e non accettarsi.

Questa condizione può aggravare sentimenti di vuoto e tristezza.

Insicurezza e dipendenza

In alcuni casi le persone possono apparire insicure, ricercando il sostegno nelle persone affettivamente importante anche per compiere semplici attività quotidiane e/o scelte.

Questa insicurezza in realtà cela un meccanismo più complesso, che riguarda il bisogno di vicinanza all’altro significativo.

In questi casi l’insicurezza rappresenta un’espressione del disturbo dipendente di personalità.

È possibile però che vi sia una dipendenza reciproca (per es. tra partner).

In questi casi è indicata una terapia di coppia.


Percorsi di psicoterapia possono aiutare la persona a ripercorrere la storia della propria insicurezza, dando ad essa un volto.

È importante il sostegno dello psicologo poiché aiuta la persona a vedere le proprie capacità e competenze, nonostante l’esperienza di vita.

La psicoterapia si fonda su una fiducia reciproca, da una parte il paziente si affida alla relazione con il terapeuta e dall’altra il terapeuta ha fiducia nell’evoluzione positiva del paziente.

L’approccio sistemico famigliare, in particolare, analizzando lo stile della famiglia di origine, permette alla persona di capire le radici profonde della propria insicurezza, sostenendola nell’acquisizione di un’immagine di sé positiva.

Questi percorsi possono aiutare la persona ad utilizzare la propria insicurezza come una risorsa, utile in alcuni momenti della propria vita.

Dott.ssa Chiara Moschella
Psicologa

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